
Non si può non ricordare, specie oggi.
Tra tanti spartiti che affollano il mio mobile campeggiano sempre i primi due albi comprati, quelli su cui ho provato i primi accordi, entrambi suoi.
Poi c'erano i primi tentativi di trascrivere sullo spartito tutto quello che sentivo nei dischi, con l'orecchio attaccato al cono del mangianastri che si mangiava metà dei suoni perchè era mono, cercando di capire quanti cavolo di strumenti fosse riuscito ad inserire in Acqua Azzurra, Acqua Chiara, trovando suoni e idee che in tanti anni, avrei ritrovato solo nei Beatles e in pochissimi altri.
La prima canzone che ho suonato davanti a qualcuno fu Mi ritorni in mente.
E intanto ne uscivano gli ultimi dischi, quelli con Panella.
I brani vecchi che nei miei ascolti si sono sempre mischiati ai nuovi, le differenze erano soprattutto nel suono, ma la voce era sempre quella, le trovate musicali c'erano sempre, vestito sempre perfetto per i testi, chiunque li scrivesse (Anche Mogol qualche volta è stato contorto come e forse più di Panella...)
Anche adesso, che in radio passa (per la prima volta, per quel che mi riguarda) La sposa occidentale, mi viene da sorridere, così come quando pochi minuti fa passavano Ancora tu, Pensieri e Parole o Innocenti evasioni.
Era sempre lui, musicalmente spontaneo, alla faccia di tutto e di tutti. E l'ho sempre adorato per questo.
Grazie Lucio. Per tutto
Un grazie di cuore a Simona Deidda che ha postato su Youtube il video dell'esibizione corale al Music Village 2007... Come direbbe Max Gazzè: Una musica può fare...
venerdì, 21 dicembre 2007 -
Si dice che un'immagine valga più di mille parole...
Ecco quindi una foto che per me significa più di tutto quello che potrei scrivere sull'esperienza al Music Village, al quale ho avuto la fortuna di partecipare:
14 (e dico quat-tor-di-ci, mica due o tre) persone che si conoscono da 48 ore scarse, che nei corridoi del villaggio decidono di salire sullo stesso palco per improvvisare una performance tutti assieme e sorprendere tutti. Forse anche sé stessi.
Volti, storie e soprattutto voci dicerse che grazie ad un solo elemento certo comune, la musica, riescono a lasciarsi l'un l'altro un ricordo indelebile.

venerdì, 01 giugno 2007 -
It was forty years ago today that Sgt. Pepper taught the band to play...

La settimana scorsa sono andato con amici in un locale di Karaoke.
Dopo aver cantato, la ragazza che metteva le basi è venuta a farmi i complimenti dicendomi:
"Hai proprio una bella voce da soprano"...
Sto valutando l'ipotesi di fare una tourneè di duetti con Katia Ricciarelli...
sabato, 18 febbraio 2006 -
Are you ready to let yourself drawn?...
É sempre difficile descrivere delle emozioni... Si rischia di diventare banali o di non rendere mai bene l'idea... Perchè si racconta il momento, il risultato di tutta una serie di cause che non si possono raccontare, elencare tutte, sarebbe lungo, noioso, o semplicemente impossibile. Ieri sera mi è ricapitato di ascoltare White On Blonde dei Texas, un disco che custodisco nel cuore più che nel porta CD, ma che, mi sono reso conto, da un po' di tempo non facevo girare... forse sarà stato anche questo, quando ascolti spesso delle canzoni, per quanto ti piacciano rischi l'assuefazione, le emozioni che ti danno per un po' si affievoliscono... Ma sempre si portano dietro un sacco di ricordi, piacevoli o meno, che ti circondano appena metti la cuffia e accendi lo stereo... e ti riportano indietro di qualche anno... Fatto sta che per tre quarti d'ora ho avuto dei lacrimoni ascoltandolo come raramente mi è capitato
E... niente... è stata un'emozione bellissima...

giovedì, 05 gennaio 2006 -
ADVISORY: Un post che magari non piacerà a tutti... (spero pochi, sarebbe buon segno...)
Vi ricordate l'albo "Asterix e l'indovino"?

Quello in cui al villaggio arrivava un losco figuro, imbroglione, che raggirava i galli più creduloni (la maggioranza) prevedendo per loro cose bellissime che ovviamente non si sarebbero mai avverate, e approfittandosene per fare i suoi comodi?
Uhm...
Perchè più ci penso e più mi ricorda qualcuno...?

Va beh, questa canzone è ispirata a quello... e a quell'altro... insomma, ci siamo capiti...
Il profeta
Il profeta, l'indovino
sta arrivando nel villaggio:
nessuno ce l'aveva invitato,
però lui si è presentato.
Si presenta, sguardo fiero,
e sorriso a cento denti.
Si presenta e dice in giro
che di lui hanno bisogno
Che da soli sono in pochi ma,
ma con lui varranno il doppio, sì
si concentra, e già prevede
per ognuno cose belle.
Già qualcuno gli si accoda,
incantato dai discorsi.
Altri solo imbambolati
Da promesse allettanti
Da promesse di successi,
di ricchezza, di opulenza.
Chi diffida è già bollato
come chi non vuole il nuovo
Tutti a fargli dei regali
e ad ossequiarlo nell'illusione che
metta una buona parola
con gli dei con cui comunica
Passa il tempo, nulla cambia,
ma nessuno contraddice.
Il profeta è ben sicuro
di tutto quello che ha previsto
E i seguaci sono tanti
ed aumentano ogni giorno;
gli altri sempre più perplessi
speran di toglierlo di torno
Intanto fuori dal recinto c'è
schierato in forze il nemico ma
nessuno gli dà peso: sanno che
che gli dei sono con loro
Il nemico indisturbato
entra e saccheggia il villaggio:
qualcuno con la coda dell'occhio
vede ma non ci fa caso
tutti a farsi prevedere
gran vittorie, gran denari
chi li avvisa e mette in guardia
è un dannato scocciatore
Il villaggio è a ferro e fuoco ma
qui nessuno se ne cura più
tutti vivono in funzione
di promesse mai avverate
Il profeta, l'indovino
sta fuggendo dal villaggio,
nessuno ce l'aveva invitato,
e ora non è più desiderato
il villaggio è raso al suolo
e nessuno l'ha difeso
tutti convinti dal profeta che
andasse sempre tutto bene...
Tutto bene...
Tutto bene...
Tutto bene...
Tutto bene...
* aggiornamento: per chi volesse sentirla, la trova in playlist QUI
giovedì, 07 luglio 2005 -
La Bomba (Daniele Silvestri)
Riflettendo sui fatti, sui modi e sui tempi
c'è da finire matti a pensare che un attimo solo bastò
adesso lo so.
E non è che rimpiangi, nemmeno una volta
e non è la coscienza che brucia, è l'assenza che il buio portò
e che un giorno riavrò.
Non c'era nemmeno un segnale o il tempo di avere terrore
soltanto l'odore bruciato di plastica e un cielo che ha sbagliato colore
è la luce che cambia, che cresce che esplode
è la rabbia che sale e col sangue corrode
e intanto intuire o persino sapere che niente e nessuno
potrà mai spiegarmi perché
Ma tornando al presente, c'è un rumore costante
una nota stridente che ancora la mente scordare non può.
E' il regalo che ho avuto, da quel giorno per me il mondo è muto
e non chiedo un aiuto, anzi evito meglio di dire di no
a chi cerca in quello che so.
Non c'era nemmeno un segnale o il tempo di avere terrore
soltanto l'odore bruciato di plastica e un cielo che ha sbagliato colore
è la luce che cambia, che cresce che esplode
è la rabbia che sale e col sangue corrode
e intanto intuire o perfino sapere che niente e nessuno
potrà mai spiegarmi perché
lunedì, 24 gennaio 2005 -
Alcuni giorni fa riflettevo sulla cocciutaggine di alcune persone con le quali ho avuto a che fare in passato... Le quali, da una parte non sarebbero nemmeno degne di nota, perchè parlarne sembrerebbe dar loro una sorta di importanza (seppure di Wildiana memoria) che invece non hanno... ma dall'altra mi piaceva l'idea di buttar fuori in qualche modo alcune cose mai dette, specie in un momento in cui avevo bisogno di sfogarmi in qualche modo... In fondo è anche la stessa cocciutaggine di altre persone, molto più in vista e conosciute, e a tutti i livelli i risultati sono sempre deleteri... Dieci piccoli indiani dieci piccoli indiani e Capo Indiano davanti alla fila è uguale agli altri, un po' più pennuto non è indispensabile che sia lui il più furbo... dieci piccoli indiani e Capo Indiano che segna la rotta destinazione ignara per tutti si marcia di giorno, si marcia di notte, e nella pioggia più fitta dieci piccoli indiani all'assalto di chissà cosa: il decimo chiede: "qual è l'obbiettivo?" pochi secondi, e non era più vivo... Capo Indiano ammonisce: "non mi fate domande" lui, che è sempre nel giusto e sa di essere grande... Capo Indiano è orgoglioso: non accetta obiezioni. "sono qui per guidarvi, è un compito ingrato, perciò rispettate!" nove piccoli indiani Capo Indiano è davanti e galoppa tutti gli altri sono dietro entusiasti vogliono correre verso la gloria... il nono è un po' stanco, e domanda di potersi accampare: Capo Indiano lo lascia... per terra, legato: gli avvoltoi si potranno sfamare... Otto piccoli indiani Capo Indiano li guida all'assalto gli altri restano un poco più indietro l'ottavo rallenta, si è proprio fermato... Una freccia nel petto è la sua medaglia, "Per la codardia!" sentenzia Chi Guida Riprendono il passo i sette rimasti "lo sento, ci siamo: la mèta è vicina" Nel sangue ha il calore di chi ha il potere, Negli occhi ha il gelo di chi non lo sa controllare. impugna le armi ed è ansioso di usarle, guarda tutti negli occhi e li sprona a lottare. sette piccoli indiani e Capo Indiano che lancia l'assalto: il settimo esclama che non c'è un nemico, il sesto si blocca, ed arretra, spaurito il quinto gli grida che là c'è un burrone, ma il Capo è lanciato, non vuole ascoltare. "o siete con me o la morte vi prenda" il quarto, tremante, si arrende, e rallenta... il terzo si ferma un attimo dopo, a veder due cavalli lanciarsi nel vuoto: il secondo non era più pazzo degli altri, il secondo era cieco, e seguiva fiducioso i comandi...
domenica, 16 gennaio 2005 -
"Noi veniamo da un paese lontano, che si chiama Stati Uniti d'America. Un paese dove, a volte, gente come me si sente persa. Ma è un paese popolato da un sacco di gente come me, e come tutti quelli che vedete sul palco stasera. E che disapprova il proprio governo. Sono uno che vede sempre il bicchiere mezzo pieno, e spero che questo nuovo anno, il 2005 abbia per me una madre, e che questa madre si chiami: Non Mollare. Siamo americani, e siamo dispiaciuti per il nostro governo, per il quale non ho nulla da dire." Michael Stipe, concerto dei REM di ieri sera al Forum
domenica, 02 gennaio 2005 -
L'isola dei famosi?
Robetta...
La fattoria?
Roba da principianti...
Survivors?
Mezze calzette...
Capodanno in piazza suonando nel gelo polare per quasi 5 ore, sferzati dal vento e davanti a quattro gatti?
Già è qualcosa...
Arrivare a casa il giorno dopo non propriamente fresco e scoprire che per lavori non meglio identificati hanno chiuso l'acqua senza dire niente, e da ieri pomeriggio non l'hanno ancora riaperta?
Questo è reality!
Svegliarsi a forza la mattina presto di domenica a causa del rumore dei suddetti lavori?
Questa è una beffa!...
lunedì, 06 dicembre 2004 -
I'm back...
Di ritorno da 4 giorni intensi a Roma x lavoro, alla vigilia di un giro a Torino per piacere; come scriveva qualche tempo fa la mia amica aliena, spesso i pensieri sono più veloci della volontà di scriverli e fermarli... e dopo 10 giorni di silenzio nonostante mille pensieri passati e non fermati, ricompaio qui con l'unico scopo di confermare che ci sono ancora...
Cmq oggi si torna in pista: un pranzo con una cara amica, e stasera con le prove per la serata di capodanno, capitata praticamente per caso, e x questo molto entusiasmante come occasione.
Occasione per tornare a suonare con altre persone
Occasione per suonare con persone che stimo
Occasione per divertirmi
Occasione, forse, per poter essere il primo ad augurare buon anno ad una persona... se dovesse venire...
mercoledì, 27 ottobre 2004 -
Ho ricevuto il bollino blu... Presente le Chiquita? No, come non detto, se no equivocate... Cmq un grazie a Monia (sei un genio hihihihihi) che, dopo ripetuti ascolti senza fare incidenti, ha premiato col bollino Blu il mio cd ;op Altro che il bollino SIAE!!!! hehehehehe...

giovedì, 23 settembre 2004 -
Cos'è la verità?
A me lo venite a chiedere??
Mi piacerebbe saperlo, piacerebbe a tutti...
L'altro giorno, però, ho avuto questa sorta di "visione"...
la verità come una sfera... sempre uguale, indipendentemente da dove la guardi...
ma puoi solo guardarla... è l'unico modo obbiettivo che c'è per conoscerla...
se appena la racconti in giro, ecco che diventa soggettiva: cambia, di poco, di tanto, si stravolge, e non è più lei...
e ognuno che ne sente parlare se ne fa la sua idea, ancora più diversa, e non sente più il bisogno di andarla a guardare coi propri occhi...
e da qui possono cominciare molti casini...
La sfera
non ha destra, nè sinistra,
non ha un sopra, non ha un sotto
questa sfera, se la guardi
sembra uguale da ogni parte
É lì ferma da millenni,
tutti possono guardarla
osservarla attentamente,
per sapere come è fatta.
Non importa cosa pensi,
il tuo credo, la tua fede,
è perfetta, è una sola:
è La Sfera, e tanto basta...
e non c'è destra, nè sinistra,
non c'è un sopra, non c'è un sotto
questa sfera, se la guardi
sembra uguale da ogni parte
sembra semplice da dire,
ma guardarla è poi uno sforzo,
è più semplice aspettare
di sentirsi riferire
da chi l'ha vista, o almeno dice...
E la sfera cambia forma:
prima ovale, poi bislunga,
c'è chi dice sia quadrata,
che non c'era, che è scoppiata!
Mille voci contrastanti,
che si scontrano a vicenda
fino a perdere la testa,
e chissà poi chi l'ha vista...
chi l'ha vista, di loro...
Ma ognuno qui si sceglie
la versione che gli piace
se ne appropria, e si convince
che le altre sian sbagliate.
non ha destra, nè sinistra,
non ha un sopra, non ha un sotto
questa sfera, se la guardi
è proprio uguale da ogni parte
Eran pochi, forse dieci
che hanno visto come è fatta,
ora sono a centinaia
ed ognuno l'ha inventata.
chi l'ha vista al giorno d'oggi
è deriso, emarginato,
specie se ha provato a dire
com'è fatta veramente:
com'è fatta veramente
non importa più a nessuno,
sono troppi gli interessi
di chi ha la propria versione
è più semplice accusare
tutti gli altri di esser tonti
attaccarsi al proprio orgoglio
per non avere mai alcun dubbio
e la sfera resta ferma,
è soltanto da guardare,
ma più aumentano le versioni,
più comincia a impallidire...
ma più aumentano le versioni,
e più rischia di sparire...
ma più aumentano le versioni,
e più rischia di svanire...
lunedì, 13 settembre 2004 -
Yaaaaaaaaaaaaaaaawwwwwwwwwwwwwnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn!...
Buongiorno...
Buongiorno a Milano e a questa stupida foschia Buongiorno al Lago, ancora troppo scuro perchè potessi salutarlo stamane quando sono partito Buongiorno a tutti i compagni di viaggio (metaforicamente parlando, visto che in macchina all'andata con me c'era solo la Roxa e al ritorno un paio di bolle di sapone avanzate) di Sabato: è stato bellissimo rivedere chi già conoscevo di persona, conoscere di persona chi era ancora soltanto un nome sul forum o in chat, ed è stato bellissimo il concerto di Max e Daniele. Alla prossima occasione, un abbraccio a tutti!! :o))))
(post un po' sdolcinato, ma ogni tanto ci vuole hehehehehe)
PS: come caxxo si fa lo smile assonnato????
sabato, 04 settembre 2004 -
Sto cazzeggiando in centro in attesa di tirare un orario decente per andare a vedere il concerto di Pacifico (concerto, peraltro, bellissimo, una piacevole scoperta).
Mi arriva un messaggio. mi hanno chiamato mentre ero in metrò... numero cittadino che non mi dice niente. richiamo: una segreteria telefonica che non dice chi è. riattacco. Torno indietro. altro messaggio: stesso numero che mi ha chiamato mentre tornavo in metrò (che tempismo, nè???). allora passo dall'ufficio, controllo su pagine bianche, e scopro che è il numero del primo batterista del mio ex gruppo. e già comincio a sghignazzare... Lo richiamo
Siamo stati al telefono un'ora e mezza, nel quale mi ha spiegato in pratica che i due highlander del gruppo (coloro grazie ai quali tutti gli altri prima o poi hanno dato fuori di matto), trovatisi culo a terra, vorrebbero ripristinare l'antica formazione del gruppo, con lui alla batteria, e me alla chitarra.
Mi ha detto di non rispondergli subito, anche se stavo per farlo, e di prendermi tempo.
l'ho fatto. mi sono preso il tempo di pensare. 5 secondi. forse 6. ho immaginato di essere di nuovo in sala prove con loro. mi è venuta la nausea. sufficiente a declinare il simpatico, ma soprattutto pericoloso invito.
domenica, 29 agosto 2004 -
Ti chiamano e ti confermano la prima vera serata da solista... Evviva! Inizi a mandare sms a destra e a manca, per avvisare e invitare gli amici... Compresi i musicisti che in qualche modo ti hanno presentato al locale in questione, e ti hanno sempre dato una mano. Ti richiama il locale, e ti fa un culo quadro perchè non dovevi dire niente a loro della serata: erano loro in parola con lui per fare quel concerto, e quando hanno saputo sono andati da lui a lamentarsi (ci mancherebbe)... Ti senti dare del poco furbo, ti vengono dipinti davanti agli occhi scenari apocalittici dei tuoi amici che ti tirano dietro madonne di ogni genere, ti viene rinfacciato che stai rubando loro il pane, e che hai messo in piedi un casino dal nulla...
...
IO?
NON ho scelto io la data, NON sapevo di quell'accordo precedente, con questi ragazzi abbiamo degli amici in comune che sarebbero venuti a vedermi, il moroso della cantante sverna in quel locale... con che fantasia questo salta fuori a dirmi che è colpa mia, e che loro non avrebbero dovuto sapere niente??? Ma la sai una bella cosa, caro il mio gestore?
Va a caghèr,
te, il tuo locale, e i tuoi inciuci da cui pretendi di uscire come la povera vittima!!!!!
martedì, 17 agosto 2004 -
É sempre difficile 'spiegarsi' agli altri... io, poi, che odio parlare di me, perchè non mi sembra di avere mai nulla di interessante da dire, non ne vengo mai fuori... non c'è un libretto di istruzioni da potersi attaccare al collo, tanto per fare prima?
Libro aperto
Pagine un po' scritte, un po' no strapiene di appunti sparsi su di me, su quello che vorrei, che vorrei essere, e poi fare.
Li ordinerei, ma ormai tanto lo so che so mettere soltanto virgole, punti fermi giammai: tanto fermi non starebbero...
L'indice si è perso, o non c'è mai stato, e qualunque cosa la devi cercare. Il libro non parla, non ti dà risposte: raccoglie domande che ti poni anche tu...
Come un libro aperto, solo un po' sgualcito, tra un errore e l'altro sono arrivato qui sorrido al tramonto mentre mi domando se è lo stesso cielo che ora osservi anche tu
Pagine bianche lasciate lì pensando di continuare. Altre che subito strapperei ma restan sempre più incollate...
Sfoglialo a casaccio, leggi qualche passo, forse farai prima che a chiedermelo in faccia come sono fatto: non te lo so dire, leggi com'è andata e poi fammi sapere...
Solo un libro aperto, giusto un po' sgualcito, mentre mi domando chi mi ha pubblicato Se solo per scherzo, oppure ci credeva che, pur tentennando, avrei scritto fin qui
Se solo per scherzo, oppure ci credeva: ma chi mi ha pubblicato mi ha portato fin qui...
mercoledì, 28 luglio 2004 -
Tempo splendido, luogo fantastico.
Un sacco di amici... ma davvero tanti... che quasi non sono riuscito a stare con tutti quanto avrebbero meritato.
Bellissimo.
Un gran divertimento.
Un inizio non troppo convinto
Un canale del mixer che va a donne di malaffare (va beh, non può andare tutto liscio, no?),
10 minuti di panico
Infine, una suonata riuscita direi bene...
Lascio qui un abbraccio a tutti quelli che c'erano ieri sera.
Che passino a ritirarlo o meno
Voglio che sappiano che mi ha fatto davvero piacere :o)
lunedì, 19 luglio 2004 -
Back in action
Alla fine sembra che i fatti mi diano ragione... senza inseguire le cose, sono loro che arrivano spontaneamente... É bastato un mesetto, senza gettare alcun tipo di amo, ed è arrivato un concerto. E che concerto! Apertura della serata a due gruppi, dei quali il principale è quello degli amici Supernova. Ci sarà da divertirsi...
Quando decidi di imparare una canzone apposta per suonargliela alla prima occasione...
quando l'occasione è un concerto che hai organizzato proprio grazie a lei
quando rischi l'incidente diplomatico col resto del gruppo pur di suonare la canzone, perchè l'occasione secondo loro non permette che suoni da solo sul palco
quando durante la cena scrivi su un foglietto gli accordi della canzone (grazie al cielo è semplice) per farla suonare anche a loro, e metterli a tacere
quando proprio nel momento in cui pensi di farlo lei è nel tendone della fiera a lavorare
quando continui a rimandare fino ad arrivare quasi a fine serata, perchè vuoi che sia lì in quel momento
quando prendi il coraggio e annunci la canzone, dicendo solo che è di Neil Young
quando sei ancora alla n di Young e vedi una saetta vestita di nero che si precipita fuori dal tendone
quando resta a bocca aperta sentendo che è la sua canzone preferita, quella che lei non aveva mai sentito suonare dal vivo da nessuno
quando si gode tutta la canzone in silenzio nonostante il marpione amico del batterista cerchi di tampinarla proprio in quel momento
quando a fine concerto ti abbraccia ancora commossa
quando ti guarda negli occhi e ti sussurra con un filo di voce "grazie"
quando le riesci a rispondere solo con un sorrisino tra il modesto e l'ebete, mentre senti il cuore che ti si sta sciogliendo sul pavimento
quando ti chiedi se è stato un bel sogno, o se è successo davvero
quando pensi che forse non vuol dire niente
quando pensi che il segreto è godersi quell'attimo, e cullarlo nel cuore, dove guardacaso c'era un posticino libero della misura giusta per ospitarlo
domenica, 09 maggio 2004 -
La musica è una vibrazione particolare.
Suonare è sentire qualcosa che ti unisce alle persone che ti ascoltano, e contemporaneamente ti isola da tutto e da tutti
E cos ì che, dopo una serata suonata male, anzi, malissimo, grazie ad un batterista che non tiene il tempo, comincia le canzoni quando e come vuole, in un gruppo che non mi appartiene pi ù, è arrivata la piccola rivincita, quella scintillla che ti fa ricordare perch è sei finito su quel palco con una chitarra in braccio.
Serata finita, gli altri scendono...io tentenno... continuano a chiedere gli Stones, e noi in repertorio non li abbiamo... mi concedo ancora una canzone dei Beatles da solo sul palco, tanto per dovere di scaletta... poi inizio Angie... l'ho imparata da poco, non sono sicuro di ricordarmela, ho buone possibilità di fare una figuraccia dimenticandomi il testo a metà canzone (perchè IO i testi non me li invento, come fa il bassista...)
Invece, la scintilla... nella testa mi risuona il disco, dalla prima all'ultima nota, la suono come mai mi è successo prima, senza mai aprire gli occhi... alla fine più che un applauso è un boato... ringrazio, saluto, non guardo nessuno, ma la soddisfazione è grande Ed è per questo che suono. Per me e per chi la musica la ama.
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